News - Centro Dentistico Romagnolo
gravidanza, igiene orale, bambini, diagnocam, mamma
562
page-template-default,page,page-id-562,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-10.0,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive
 

News

schermata-2017-09-25-alle-19-18-04

Il Centro Dentistico Romagnolo celebra 15 anni di cure di eccellenza

Il 7 ottobre grande festa alla Fiera di Forlì con spettacoli, animazione, premi e degustazioni

Quindici anni di servizi odontoiatrici di eccellenza e sorrisi restituiti a circa 30.000 pazienti. Un bilancio più che positivo quello del Centro Dentistico Romagnolo, una delle prime strutture in Romagna ad essere accreditata con il Servizio sanitario regionale e che dal 2001 ad oggi ha percorso una strada all’insegna della professionalità, con quattro centri aperti a Forlì, Cervia, Santa Sofia e Cesena.

Il Centro Dentistico Romagnolo festeggia quindici anni di attività il 7 ottobre, con una giornata  alla Fiera di Forlì, divisa tra eventi istituzionali e ludici, regalando alle famiglie occasioni di gioco e incontri con i professionisti all’insegna della prevenzione in senso ampio che comprende l’igiene orale e i corretti stili di vita, il tutto ad ingresso gratuito.

Alle 10 è in programma il dibattito sul tema “Strategie di governo nel rapporto tra pubblico e privato”, col sindaco di Forlì, Davide Drei, il consigliere regionale Paolo Zoffoli, l’onorevole Marco di MaioGiacomino Vallar, responsabile Area Reti e Convenzioni di Unisalute Spa.

Dalle 15 grande festa gratuita aperta a tutti, dal titolo Giochiamo a fare prevenzione.  

thumb_img_5225_1024Ci saranno giochi e animazioni per tutta la famiglia : il “Supereroe dei denti” , “truccabimbi”, il contest fotografico “UN SORRISO PER TUTTI”. I formatori di Slow Food proporranno giochi educativi come “memory giganti” e “piramidi alimentari”

Inoltre degustazioni gratuite e buffet a cura di EATALY, gelati “a km.0 della Centrale del Latte di Cesena e merendine a base di polpine di frutta di Natura Nuova.
Alle 17 Duccio Caccioni, esperto agroalimentare, interverrà sull’importanza della scelta degli alimenti.

 

QUINDICI ANNI DI SORRISI. 

“Abbiamo coniato lo slogan ‘Quindici anni di sorrisi’ per questa occasione speciale – spiega il presidente del Centro Dentistico Romagnolo, Massimo Castellucci – perché in questi quindici anni abbiamo investito in tecnologia e formazione continua, per garantire alti livelli di servizio e professionalità da parte di tutti i collaboratori, con lo scopo di generare valore per i nostri clienti: un processo che continuerà anche nei prossimi anni.

 

Il ponte che collega passato e futuro è la prevenzione: “Grazie al lavoro dei nostri professionisti, la prevenzione è il nostro obiettivo prioritario – conclude Castellucci – da perseguire attraverso l’innovazione tecnologica in campo odontoiatrico. Ad esempio il diagnocam è una delle attrezzature acquisite dal nostro Centro, uno strumento che permette sia ai bambini che alle donne in gravidanza di ottenere una diagnosi senza necessità di essere sottoposti a radiazioni ionizzanti. L’educazione ad una corretta igiene orale, le visite periodiche e le terapie preventive per adulti e bambini rappresentano per noi l’obiettivo primario da perseguire, consapevoli della responsabilità che ogni professionista sanitario ha nei riguardi della salute del paziente. Prevenire è meglio che curare: un concetto che portiamo anche nelle scuole con il progetto ‘Sorrisi smaglianti, futuri brillanti’. Per insegnare ai bambini a prendersi cura anche del loro sorriso”.

centrodenti-rom-2017-1p-2

2p portafoglio-21x29,7-OR                                   2p portafoglio-21x29,7-OR

Centro Dentistico Romagnolo: “Con i bimbi occhio a zuccheri e cibo frullato”

Bimbi sulla poltrona del dentista? Certo, prima che si può e non più tardi dei quattro anni. Ne è convinto Efisio Roberto Fancello, medico odontoiatra del Centro Dentistico Romagnolo, che troppo spesso visita bimbi alle soglie della scuola primaria, tante volte con carie: “Sarebbe invece bene, per farli familiarizzare con l’ambiente, portarli qualche anno prima. In modo da dare a loro e anche ai genitori le indicazioni corrette sull’igiene orale e sull’alimentazione”.

Tra i comportamenti più scorrettu ma più diffusi, spicca l’abitudine del biberon pieno di camomilla o altre bevande zuccherate. Ma anche l’ossessione di frullare tutto (verdura, frutta, pappa), cosa che disabitua i bambini alla masticazione: “E se non mastichiamo – osserva Fancello -, non rimuoviamo la placca, tenendo invece i denti a contatto con lo zucchero o con alte sostanze presenti nel cibo, che non vengono rimosse”.

Oggi, rispetto a qualche anno fa, il fluoro in gocce non viene più somministrato dai pediatri: “Le nuove indicazioni – chiarisce il medico – dicono che quello presente nel dentifricio viene ingerito dai bambini, che quindi ne assumono già le giuste quantità”.

Importante, per Fancello, è anche cominciare a lavare i denti da quando compare il primo: “All’inizio si può utilizzare una garzina. Poi, si passa allo spazzolino. In questo modo il bambino si abitua all’igiene orale, vivendola come qualcosa di quotidiano e normale, non come un’azione per la quale deve farsi ogni volta convincere”.

Altrimenti, si rischia che il bimbo arrivi alla prima visita non per prevenzione ma per terapia: “Un fenomeno al quale assistiamo sempre di più e che è trasversale alle classi sociali. Le responsabilità sono da ricercare anche nel fatto che nei programmi scolastici ministeriali l’igiene dentale non compare, a differenza che nei Paesi scandinavi, che hanno sconfitto le carie nella popolazione da zero a 18 anni”.

Tra le nozioni che i genitori non hanno, c’è quella ‘numerica’: “I denti permanenti sono 32, quelli da latte 20 – ricorda l’esperto -. Questi ultimi vengono sostituiti, gli altri si addizionano. E tra i primi ci sono i molari, che arrivano intorno ai cinque anni”.

Gravidanza e igiene orale.
I consigli del dottor Fancello del Centro Dentistico Romagnolo

20449278_320615801725782_2247591195870105405_o

Nel primo trimestre di gravidanza, dal dentista, è meglio non andare mentre nel periodo immediatamente successivo è opportuno un controllo perché la gravidanza può incidere profondamente e negativamente sull’igiene orale. A spiegarlo è Efisio Roberto Fancello, medico odontoiatra del Centro Dentistico Romagnolo: “All’inizio della gestazione vengono messi in moto batteri di cui ancora non sono conosciute le conseguenze sulla mamma e sul feto – sottolinea il dottor Fancello che, dopo aver conseguito un master in Odontoiatria conservativa applicata alle nuove tecnologie, ha lavorato in Italia, Svizzera e Germania, occupandosi anche di protesi mobile e disturbi cranio-mandibolari all’Università di Zurigo -. Solo dal quarto mese, dunque, è bene fare una visita di controllo (da ripetere prima del parto) per verificare che la donna non soffra di gengivite gravidica, cosa che potrebbe rendere necessaria una seduta di igiene”.

Il suggerimento migliore, comunque, resta quello di una buona igiene dentale da tenere a casa: “La gravidanza fa produrre un ormone trofico per i tessuti gengivali, che vengono attaccati dai batteri della placca dentale – specifica Fancello -. Se a questo si aggiunge che c’è un cambiamento del metabolismo salivare, si può capire il perché, una volta che ha partorito, la donna si possa ritrovare con nuove carie, che possono anche essere causate dalle modifiche alimentari che ci sono state durante l’attesa”.

Certo è che la gravidanza troppo poco spesso viene associata a quello che succede nella bocca della donna: “A parte il divieto di lastre, se non per situazioni d’urgenza, l’attenzione ai denti è importantissima, quando una donna è incinta – precisa lo specialista -. Pensiamo, per esempio, a chi soffre di nausea e vomito. I rischi di erodere lo smalto ci sono eccome. A questo proposito, il consiglio è quello di non lavare i denti subito dopo avere vomitato, per non fissare l’acido sui denti, di sciacquarsi con acqua naturale per ristabilire il Ph salivare e di usare un collutorio al fluoro”. In ogni caso, il livello di lesione allo smalto può essere quantificato con Diagnocam, una luce laser che valuta la densità del tessuto dei denti, esame disponibile nella sede di Forlì del Centro. E dopo il parto si può passare alla ricostruzione e all’applicazione di fluoro. Fluoro che, così come non viene più somministrato ai neonati, non serve nemmeno alle gravide, secondo le linee guida ministeriali.

_mg_0489

_mg_0482_mg_0488

 

 

 

 

 

“Alle future mamme – conclude Fancello – è inoltre bene dire che la bocca nasce sterile e che i primi batteri che si insediano in quella del bimbo, sono gli stessi che gli ha passato la mamma. Se la donna è piena di carie e dà al piccolo il ciuccio che si è appena messa in bocca, glieli passa. Nessun allarmismo ma è bene saperlo”.