Protesi mobili funzionali e confortevoli

Aprile 5, 2024 CDR Comments Off

Nella realizzazione di una protesi mobile totale le tecnologie digitali costituiscono oggi un importante ausilio per il lavoro in team del clinico e del tecnico, le cui professionalità e accuratezza rimangono centrali per la buona riuscita dell’intervento e la personalizzazione del manufatto. Ce lo conferma il dottor Alberto Timiani, riportandoci il caso di una paziente del Centro Dentistico Romagnolo.

 

“Numerose evidenze scientifiche – afferma il dottor Timiani – mostrano come la gravidanza concorra a far insorgere o aggravare una malattia parodontale anche di lieve grado nella donna, contribuendo alla distruzione progressiva delle strutture di sostegno del dente fino alla perdita del dente stesso”.

 

E’ il caso della signora B. M., di 65 anni, che si presenta con una pregressa storia di malattia parodontale che ha reso necessario l’applicazione di due protesi totali in età precoce (45 anni) a seguito di due gravidanze.


L’esame obiettivo ha consentito di rilevare la presenza di creste molto riassorbite con protesi totali non più adeguate per estensione e dimensione verticale. “Le protesi in uso, non più adeguate né sotto il profilo funzionale né sotto quello estetico, hanno rappresentato un buon punto di partenza per la realizzazione di nuovi manufatti pur essendo mancanti di alcuni elementi; sono state infatti utilizzate per rilevare le due impronte necessarie al rifacimento delle protesi in digitale” spiega il dottor Timiani.

 

Questa prima operazione è stata il passaggio iniziale di un’intensa attività di collaborazione tra
clinico e tecnico
che ha portato alla realizzazione della protesi finale, realizzata attraverso l’ausilio di avanzate tecnologie digitali al servizio della professionalità degli operatori. Le fasi di progettazione e realizzazione del manufatto non sono di fatto alterate dall’utilizzo del digitale, che non sostituisce in alcun modo le competenze del clinico e del tecnico. La visualizzazione a schermo resa possibile da queste tecnologie consente piuttosto una “certificazione” attraverso algoritmi della capacità messa in campo dall’odontotecnico, che può ricavare così una convalida di appropriatezza del proprio lavoro.

 

Questo uso intelligente delle tecnologie digitali appare evidente anche in questo caso specifico (leggi qui i dettagli dell’intervento), che si conclude con l’applicazione di una nuova protesi mobile completa.
L’intervento effettuato ha permesso infatti di consegnare alla paziente due nuove protesi ritenute soddisfacenti dal punto di vista estetico e funzionale, andando a risolvere le carenze riscontrate nell’analisi delle precedenti protesi in uso.

 

“L’evoluzione dei materiali verificatasi nel corso degli ultimi anni assicura una maggior durata delle protesi dentali in presenza di controlli periodici che consentono di verificare il loro corretto funzionamento e una gestione ottimale da parte dei pazienti” sottolinea il dottor Timiani. “Anche in questo campo, infatti, è di fondamentale importanza la capacità di collaborazione
tra dentista e paziente
affinché il manufatto realizzato possa essere massimamente performante e funzionale nel corso del tempo”.

 

 

Si ringrazia il Laboratorio Nadalini per la collaborazione.